I probiviri??????e chi sono mai questi qua?????

Per sbattere  fuori  l’onorevole  FINI, quelli del  pdl hanno  convocato  i probiviri….e  per  un po’  tutti  hanno  adoperato  questo  termine…  ma  oramai era diventato di moda, (come  con  ” exit  strategy”, quando il primo  ha  adoperato exit strategy,  sono  andati  avanti  un mese a  adoperare  sto  termine  per  far  vedere  che  loro  sapevano l’inglese)  …da  wikipedia….sapete  cosa  vuol dire  probiviri??????

 

http://it.wikipedia.org/wiki/Probiviri

I probiviri (o probi viri, latino, termine plurale) sono i cosiddetti “uomini onesti”, persone che, per particolare autorità morale, sono investite di poteri giudicanti e arbitrali sull’andamento di un’istituzione o associazione, sugli eventuali contrasti interni, sui rapporti con altri enti e simili.

Gli statuti delle società cooperative prevedono sovente un collegio dei probiviri, organo che assume il compito di risolvere eventuali controversie tra i soci.

La figura fu istituzionalizzata in Italia con la legge n. 295 del 15 giugno 1893, la quale sancì la possibilità per le imprese di istituire dei collegi probivirali per dirimere le controversie interne, soprattutto tra dipendenti e datori di lavoro.

 

 

EBBENE, da  nostre  ricerche,  tutti  i probiviri del  PDL  hanno piu’  o meno  commesso  reati:nei prossimi  giorni  il  loro  C.V. giudiziario…perche’ la dentro(nel parlamento  e  affini) sono  stati  tutti  condannati o  indagati e  quindi sono  tutti  ricattabili, se  no  non  arrivano a  quelle  cariche..  fino  a  quando  fa  comodo  loro(I gran capi), va  tutto bene…..se invece  fai  il  furbo  come  FINI,  allora  ti  segano le  gambe….NON  vi  siete  mai  chiesti  come  mai  la  notizia  della compravendita  delll’appartamento  di  montecarlo sia  uscita  solo  ora?????lo sapevano  gia’  da  prima,  ma  era  tutto segreto….  quando  FIni ha rotto  le  scatole, allora  incominciano a  tirare  fuori le  carte……e  solo  quando  fa  comodo a loro….e s e  tradisci……

bah  chissa’  dove  andremo a  finire…….

 

i probiviri del pdl

Vittorio Mathieu: filosofo, tra i fondatori di Forza Italia è da tempo membro dell’Opus Dei e della Massoneria. Non è in Parlamento ed era già nel Collegio nazionale dei probiviri di Forza Italia.
Giuliano Urbani: ex ministro per i Beni Culturali, è tra i fondatori di Forza Italia ed è consigliere d’amministrazione della Rai.
Guido Possa: vendeva con Silvio Berlusconi le scope elettriche porta a porta. Per sette anni in Fininvest, aderisce poi a Forza Italia e diventa deputato nel 1996. Nel 2001 diventa viceministro all’Istruzione, Università e Ricerca collaborando con Letizia Moratti.
Maria Teresa Armosino: è presidente della provincia di Asti, fu eletta per la prima volta in Parlamento nel 1996 con Forza Italia. È deputata e mantiene dunque un doppio incarico.
Luigi Cella: è avvocato.
Marsilio Casale: è avvocato.
Sergio Gallo: magistrato, è stato capo di gabinetto del sindaco di Roma Gianni Alemanno.
Francesco Paolo Sisto: è avvocato penalista, è deputato dal 2008 e fa pare della seconda Commissione giustizia.
Francesco Tofoni: era di Alleanza Nazionale ed è stato amministratore delegato di Atm Servizi, l’azienda di trasporto pubblico milanese. Tofoni è molto amico di Ignazio La Russa, che non ha risparmiato dure critiche nei confronti di Granata. Si profila un conflitto di interessi.

QUANTO CI COSTANO I NOSTRI 950 PARLAMENTARI

QUANTO CI COSTANO I NOSTRI 950 PARLAMENTARI

QUANTO CI COSTANO I NOSTRI 950 PARLAMENTARI

 

STIPENDIO Euro 19.150

STIPENDIO BASE Euro 9.980

PORTABORSE Euro 4.030 ( Praticamente sono tutti parenti o familiari)

RIMBORSO SPESE AFFITTO Euro 2.900

INDENNITA DI CARICA tra Euro 335 ed Euro 6.455 chiaramente esentasse

2 TELEFONO CELLULARI Gratis

TESSERA DEL CINEMA Gratis

TESSERA TEATRO Gratis

TESSERA AUTOBUS E METROPOLITANA Gratis

FRANCOBOLLI PER SPESE POSTALIGratis

VIAGGI AEREI NAZIONALI Gratis

CIRCOLAZIONE su AUTOSTRADE Gratis

PISCINE e PALESTRE Gratis

TRENI Gratis

AEREO DI STATO Gratis

AMBASCIATE Gratis

CLINICHE Gratis

ASSICURAZIONE INFORTUNI Gratis

ASSICURAZIONE DECESSO Gratis

AUTO BLU CON AUTISTA Gratis

RISTORANTE Gratis

(Nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per 1.472.000 Euro) 3 Hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in Parlamento, mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi . Circa 103.000 euro li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per coloro che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera (es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l’auto blu ed una scorta sempre al suo servizio). La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO

La Camera dei Deputati costa al cittadino Euro 2.215 al MINUTO !! Poi ci sono i senatori, le bustarelle,le truffe ,le appropriazioni indebite,gli appalti truccati,ecc. ecc. ecc…………..

DELEGITTIMIAMOLI MENTRE SIAMO ANCORA IN TEMPO E RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA DIGNITA’!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

LA GRANDE TRUFFA DELLE ELEZIONI 2008 SI STA PER RIPETERE (Intanto a pagare siamo sempre noi)

Una caratteristica evidenziata dai magistrati contabili e’ la tendenza a dichiarare spese elettorali maggiori di quelle poi verificate. La legge prevede due tipi di spese elettorali, quelle per i materiali di propaganda (spot, manifesti, poster) e le spese strumentali (viaggi, telefono, eccetera). Dai controlli della Corte dei Conti e’ emerso che e’ stato soprattutto il secondo tipo di voci ad essere ‘gonfiate’. Per esempio, il Pdl ha dichiarato spese per viaggi e telefoni pari a 15.801.955 euro, mentre ne sono state accertate come effettive 652.712. Scostamenti ci sono anche in altri partiti come Idv (1.027.222 contro 16.010), Sinistra Arcobaleno (2.452.441 contro 12.808), Lega (802.316 contro 266.589), Pd (423.696 contro 398.397).

Addirittura le spese di questo tipo del Partito Socialista accertate dalla Corte assommano a 0 rispetto a 1.016.144 dichiarato. All’Udc sono state accettate spese per soli 22.763 euro rispetto ai 4.814.816 dichiarati. Sulla base di cio’, la Corte dei Conti sollecita una modifica della legge in modo che il contributo sia ‘parametrato in stretto collegamento con la spesa sostenuta e contabilmente giustificata’

SONO TUTTI,TUTTI LADRI LEGALIZZATI…………..DOBBIAMO DELEGITTIMARLI……E PRENDERE NOI LE REDINI DEL PAESE…….

Pensioni dei parlamentari, ricche e con numerosi privilegi

Per gli eletti, per la prima volta con questa legislatura, bastano 5 anni di contributi, ma c’è anche chi riceve il vitalizio essendo stato in Parlamento soltanto pochi giorni.


Lo squilibrio è evidente, eppure nessuno invoca nuove norme per riportare i conti ad una situazione sostenibile. Né scaloni, né scalini, né revisione dei coefficienti, né modifiche ai requisiti. Sono le pensioni dei nostri parlamentari, ricche e generose a spese di tutti i cittadini.

A guardare i bilanci di Camera e Senato vengono i brividi. Nello scorso anno abbiamo speso per le pensioni dei deputati 138,2 milioni di euro. Per quelle dei senatori 81,2 milioni di euro. I contributi versati sono stati 11 milioni e 835 mila per i deputati, 6 milioni e 100 mila per palazzo Madama. Un buco di 126 milioni di euro nel primo caso e 75 milioni nel secondo.

Cifre che si sommano anno dopo anno fino a diventare vere e proprie voragini. Tutto a carico della collettività, visto che i bilanci delle due Camere sono alimentati dai trasferimenti del Tesoro.

E allora perché non si provvede? Semplice, perché a modificare le norme dovrebbero essere gli stessi beneficiari dei privilegi.

Privilegi come quelli sui requisiti d’età. Alcuni parlamentari hanno iniziato a ricevere l’assegno al 50esimo compleanno. Ufficialmente, sia alla Camera che al Senato, un vitalizio, così è denominata la loro pensione, si ottiene a 65 anni. Ma a conti fatti la norma vale solo per chi è stato eletto per la prima volta con le ultime Politiche del 2008.

Gli altri, a seconda degli anni di mandato, usufruiscono di sconti notevoli. Alla Camera basta aver conquistato uno scranno prima del 1996 e totalizzato 20 anni di contribuzione, anche con il riscatto volontario degli anni mancanti, per ottenere l’assegno all’età di 50 anni.

Al Senato è ancora più facile, sono sufficienti 15 anni di contributi se si è stati eletti prima del 2001.

E che pensioni! Anche dopo le modifiche introdotte nel 2007, che valgono solo per chi non era mai stato eletto prima delle politiche del 2008, la più bassa è pari a 2.400 euro mensili, la più alta supera i 9.900 euro al mese.

Tra l’altro il vitalizio è cumulabile con altre pensioni, spesso maturate con contributi figurativi, quindi mai versati.

Per non parlare dei requisiti minimi contributivi. Per i neo parlamentari bastano 5 anni pieni. Per i veterani, con il giochino del riscatto, molto meno, persino pochi giorni.

Il record spetta ad Angelo Pezzana, Pietro Graveri, Luca Boneschi e Renè Andreani, ex parlamentari radicali: 1 solo giorno in Parlamento, contributi volontari per 5 anni e un vitalizio mensile lordo di 3.108 euro.

 

fonte….pensioni-dei-parlamentari-ricche-e-con-numerosi-privilegi-3679.html

E COSI’ I NOSTRI PARLAMENTARI CONTINUANO A FREGARCI I SOLDI

Con un blitz notturno in Commissione affari costituzionali del Senato, in perfetto stile partitocratico, la Lega Nord , con la complicità del PDL, si è regalata il condono alle migliaia di multe che deve pagare per i manifesti abusivi che hanno devastato le città del Nord.

Anzi, il condono sarà valido sino al 31 maggio 2010, in pratica una licenza a delinquere per tutte le prossime elezioni regionali.

Come sul finanziamento pubblico, dove la Lega e’ in prima fila tra i partiti che si spartiscono i 300 milioni di euro l’anno della truffa dei rimborsi elettorali, incassando oltre 40 milioni di euro pur avendone spesi poco più di 3 milioni, il partito di Bossi conferma la sua leadership tra i ladri di legalità e di denaro pubblico.

I manifesti abusivi non sono solo un gesto di inciviltà, sono un crimine, un danno alla democrazia e ai diritti dei cittadini di conoscere le diverse proposte politiche.

Il condono è un atto criminogeno, che reca danni enormi alle casse dei Comuni, i quali già hanno messo in bilancio le sanzioni dopo aver comunque speso milioni di euro per la defissione dei manifesti.

Complice della Lega è, al solito, il Ministro Tremonti che rispondendo ad una interrogazione parlamentare di Rita Bernardini ammette di non essere nemmeno in grado di quantificare l’ammontare delle minori entrate.