Bobo Vieri partecipa al programma di RAI1 “Ballando con le stelle” per un compenso di 650mila euro?Ma voi siete pazzi.E io per protesta non pago più il canore Rai

Bobo Vieri, Gianni Rivera, e  altri  che  non so chi siano talmente sono “stelle” e che non sanno  neanche  cosa è  ballare.E li pagano  per  ballare.BObo  vieri  viene  pagato un tanto al  kilo,  compresa la  sua  pancia(diciamo  che  non ha piu’ il fisico da  serie A)Neance  fossero Joaquin  Cortes o altri  ballerini  famosi, (che  non li guadagnano in  un anno  tutti quei soldi).Che  non  ci  sono  neanche piu’ i ballerini  famosi perche’  vengono  sostituiti da  questi dilettanti allo  sbarraglio pagati   piu’  che  un professionista dopo  anni e  anni  di  scuola di  danza.

Voi alla  Rai  siete  pazzi.e  malati.E’ una  cosa  inconcepibile  lo spreco di soldi  pubblici  che  fanno  i dirigenti.E quindi io  per protesta  non pago piu’ il canone  rai..NOn  voglio  che un centesimo dei miei  soldi  venga  dato  a questi mentecatti  che  si improvvisano  ballerini.E  voi italiani  se  guardate  questi  programmi  siete  piu’  pazzi che  chi da’ i soldi   a  queste  star( che poi se è  vero  che  vanno  a  finire  tutti  a  loro  sti  soldi, PER  ME  QUALCHE  DIRIGENTE  CI F A  LA  CRESTA).Uscite,  andate a  divertirvi, ci sono  tante  cose  da  fare, la  vita  è  fuori,  organizzate   una serata  tra   amici per cantare  come  si  faceva  una volta,una  passeggiata, una visita  agli orfanotrofi, andate  a ballare  nelle balere  invece  di guardare  due  gaglioffi  a  ballare, poi  altro  cosa  si  puo’ fare???se    qualcuno ha  idee  mi scriva, dovremmo  organizzare una  serata in  tutta  Italia  contro questa  tv  stupida  che  fa  diventare  scemi….e  farete  vedere  questi  programmi  ai  bambini??l’altro  giorno ho partecipato  a una notte  bianca con i bimbi  che  facevano  torte, impastavano la farina  e poi le  mangiavano…si  divertivano come  dei pazzi.devo  organizzare  un festa  cosi’ in tutta  italia.chi legge  lasci la mail in alto  che dobbiamo  fare  qualcosa

QUESTI  PROGRAMMI DEVONO  FARE  LA  FINE  DEL  GRANDE  FRATELLO, NESSUNO LI DEVE  PIU’  VEDERE,  FANNO  SCHIFO, NON C’è  ARTE, NON C’è POESIA, NON C’è  NIENTE.non vi preoccupate  che anche  “ballando con  le  stelle” avra’ un calo  di pubblico  da far  ciudere il programma.almeno lo spero.

la propaganda ridicola nei paesi comunisti:ecco i giornalisti quando fanno il loro dovere.Ma e in italia?

http://it.euronews.net/2011/12/26/corea-del-nord-tv-natura-triste-per-kim-jong-il/

Possono  cadere nel  ridicolo  i  giornalisti  che  osannano la morte del dittatore coreano, vedendo la tristezza nei passeri  vicino al suo mauseleo, anche se stanno solo  covando uova(44 milioni di coreani avrebbero reso  omaggio alla  salma  quando sarebbero solo 22 milioni secondo le stime).Si vede che  anche  in  Corea c’è  qualche Minzolini di  turno.Ma i nostri  giornalisti  che ci fanno  notare le assurdita’ dei paesi comunisti, hanno mai speso una  parola per la  pagliacciata che Berlusconi ha fatto al  duomo di Milano?No.ma devono fare i  loro servizi sul paese coreano.E  primo  fra  tutti Minzolini che non  ha mai fatto un cenno  sul falso attentato  del  duomo d i MIlano.

QUINDI….giornalisti italiani, pensate di essere  meno ridicoli dei  giornalisti coreani?no, anzi siete peggiori, perche’ i  giornalisti coreani sono giustificati dal terrore in cui vivono,  voi italiani no.

Appena uscito dalla prigione, si mette a pontificare sui problemi dei carcerati.Ma prima no….

Sarebbero  pagati  per fare  i politici,  ma a loro  non gliene frega  niente dell’Italia….tanto  hanno  ospedali  privati a  loro  riservati,  hanno  scuole  per  loro,  mezzi  di trasporto per  loro,  tutto  hanno…uno  stato nello  stato, e  che  funziona  alla  perfezione  in questo caso..

E poi  hanno  questa  particolarita’, non possono essere  arrestati.Ma ogni tanto  capita  che  qualcuno finisce  in gattabuia, e  allora  ecco il sermone dal loro pulpito  a  favore  dei carcerati.Ma  se il  vostro compito era di far  funzionare  tuttto il  paese  Italia,cosa  protesti  fare???

che vergogna!a sentire questo giornalista, mi viene il volta stomaco

Editoriali

Minzolini è intervenuto più volte in prima persona, con degli “editoriali del direttore” ad apertura del telegiornale.

  • Insediamento

Il 9 giugno 2009 Minzolini si insedia al TG1. Durante il suo primo editoriale, afferma che il suo telegiornale “si occuperà della vita reale della gente”.

Altre aspre polemiche si sono sollevate dopo l’editoriale straordinario nell’edizione serale del TG1 del 3 ottobre dove il direttore prendeva apertamente posizione contro la manifestazione per la libertà di stampa indetta dalla FNSI per lo stesso giorno definendola “incomprensibile”. Contro questo editoriale si sono espressi oltre a molti esponenti politici dell’opposizione, anche il Codacons e lo stesso comitato di redazione del TG1 che in un comunicato si è dissociato dalle dichiarazioni di Minzolini e ha chiesto ai vertici aziendali di essere convocato con urgenza. Nel comunicato si precisa che nella storia del TG1 altri direttori hanno fatto editoriali nell’edizione delle 20, ma quasi sempre in occasione di grandi eventi di politica estera o in momenti difficili per il paese in una logica di unificazione nazionale.[18][19] A questo comunicato del comitato di redazione Minzolini ha risposto affermando che esso «è la dimostrazione che c’è chi manifesta per la libertà di stampa ma è intollerante verso chi ha un’opinione diversa».[20]

L’11 dicembre 2009, a seguito delle rivelazioni del pentito Gaspare Spatuzza, poi smentite da quelle di un mafioso non pentito, Filippo Graviano, Minzolini nell’editoriale delle 20 affermò che le «balle» di Spatuzza avevano danneggiato l’immagine dell’Italia, paragonandole alla leggenda del bacio di Giulio Andreotti a Riina, continuando che si sarebbero potute evitare se si fosse seguita alla lettera la legge sui pentiti.[21]

  • Denuncia del “clima d’odio”

Il 14 dicembre 2009, Berlusconi viene aggredito in piazza Duomo a Milano. Minzolini parla di “clima d’odio, parodia di una guerra civile”.

  • In difesa di Guido Bertolaso

Nel febbraio del 2010 Minzolini interviene con un editoriale nell’edizione delle 20 sull’inchiesta riguardante (fra gli altri) anche Guido Bertolaso, difendendo l’operato del sottosegretario alla Protezione Civile, e parlando di “gogna mediatica pre-elettorale”.[22].

  • Auto-difesa sull’allora presunta indagine per concussione

Il 13 marzo 2010, Minzolini appare in TV durante il TG1 della sera per difendere la sua posizione a proposito dell’indagine della procura di Trani che indiscrezioni (poi smentite) affermavano lo riguardasse. Secondo un articolo del Fatto Quotidiano, Minzolini avrebbe promesso a Berlusconi di mandare in onda degli editoriali favorevoli alla sua linea politica. Minzolini apre l’editoriale ricordando che fonti della procura di Trani hanno negato che sia indagato (due giorni dopo sarebbe arrivata la smentita ufficiale), e prosegue affermando che un direttore del TG1 è innanzitutto un giornalista, ed è perciò normale che parli con i politici, ricordando che lo stesso avevano fatto i suoi predecessori. Termina dicendo “Non sarò mai un direttore muto e dimezzato”, paragonandosi a Giovanni Amendola perseguitato da Mussolini.[23]. Nei giorni successivi i nipoti di Giovanni Amendola hanno definito simili paragoni «completamente inappropriati, se non addirittura distorti» e che «non si ravvedono proprio analogie tra le due vicende»[24]

  • In sostegno al ricorso ad elezioni anticipate

Il 7 settembre 2010 Minzolini, nel suo editoriale, ha suggerito il ricorso ad elezioni anticipate come risoluzione della crisi di maggioranza[25]. Il Presidente RAI Paolo Garimberti è intervenuto per iscritto, ravvisando un superamento dei “limiti” del servizio pubblico[26].

Controversie e polemiche

La direzione di Minzolini al TG1 è segnata da numerose controversie e polemiche.

Nell’estate 2009 Minzolini è accusato di oscurare al TG1 le notizie dell’inchiesta della procura di Bari sugli scandali sessuali che vedrebbero coinvolto Berlusconi a Villa Certosa e Palazzo Grazioli. L’opposizione lo accusa di fare un telegiornale di regime che nasconde o manipola le notizie scomode al Governo. Minzolini si difende dichiarando che nel suo telegiornale non intende inserire notizie fondate solo sul gossip. Antonio Di Pietro ribatte ricordando come il neo-direttore del TG1 è «un gossipparo», anzi «l’Emilio Fede del servizio pubblico», che toglie spazio alla politica e alle notizie in tv e per questo «andrebbe licenziato per giusta causa».[27]

I comitati di redazione delle tre testate Rai emettono in seguito un comunicato congiunto: «Siamo tutti TG1, siamo tutti, noi giornalisti della Rai, contro le scelte editoriali di chi occulta le notizie e rende agli italiani un pessimo servizio pubblico radiotelevisivo». Secondo i rappresentanti sindacali dei giornalisti RAI, Minzolini deve comprendere «qual è il compito del direttore di una testata del servizio pubblico, tenuta a raccontare e rappresentare, con tutti i punti di vista, i fatti che hanno rilevanza nella vita del Paese. Un impegno che mai può venir meno e mai può permettersi di tacere notizie o impedire una loro corretta e completa lettura».[28]

Il 26 febbraio del 2010, nell’edizione del TG1 delle 13:30, il conduttore Paolo Di Giannantonio durante i titoli di testa e nell’introduzione del servizio dà la notizia dell’assoluzione dell’avvocato David Mills, invece che della prescrizione del reato commesso. Il servizio introdotto diede poi la notizia corretta. Ciò suscitò proteste sfociate anche in una raccolta di firme.[29][30] Minzolini infatti essendo direttore responsabile del TG1, è responsabile[31] di quanto viene pubblicato sullo stesso. Nel maggio dello stesso anno il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti ha comminato un “avvertimento” a Minzolini «per il titolo incompleto letto nella edizione delle 13.30 del Tg1 del 26 febbraio», il titolo completo sarebbe dovuto essere assoluzione per prescrizione, e non semplicemente assoluzione.[32]

Il 25 marzo 2010 la commissione dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni infligge a Tg1 (direttore: Augusto Minzolini) e Tg5 (direttore: Clemente Mimun) una sanzione da 100.000 euro ciascuno per violazione della par condicio. Le multe sono motivate con lo “squilibrio tra Pdl e Pd” (a favore del Pdl) e la “marginale presenza delle nuove liste” che si sono presentate durante la campagna elettorale alle elezioni regionali 2010.[33]

  • Rimozione dei conduttori del TG1

Il 31 marzo 2010 Minzolini rimuove dal ruolo di conduttori del TG1 Tiziana Ferrario (edizione delle 20), Paolo Di Giannantonio (edizione delle 13,30) e Piero Damosso (edizione del mattino), sostituendoli rispettivamente con Francesco Giorgino, Laura Chimenti e Francesca Grimaldi,[34] con la tacita approvazione dal direttore generale Mauro Masi e dal consigliere di maggioranza Antonio Verro.[35] Secondo il comitato di redazione si tratta di un’epurazione rivolta contro i giornalisti che non avevano firmato una lettera a favore di Minzolini stesso, a proposito di quanto era accaduto in occasione della notizia sull’assoluzione dell’avvocato Mills, il cui reato di corruzione è stato invece dichiarato prescritto dalla Corte di Cassazione; l’opinione del CDR è condivisa dalla FNSI e dai consiglieri RAI Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten. Minzolini replica giustificando le proprie decisioni come semplice ricambio generazionale, affermando che si tratta di conduttori che lavorano da 28 anni. Il presidente della RAI Paolo Garimberti è intervenuto sul caso per iscritto con una lettera al direttore generale Mauro Masi[35][36]. La giornalista Maria Luisa Busi, che già precedentemente aveva criticato l’operato del TG1 e anche lei tra i non firmatari, in un’intervista parla di rappresaglia nei confronti dei giornalisti.[36] Minzolini replica inviando alla Busi una lettera di contestazione formale per non aver chiesto l’autorizzazione all’intervista.[37][38] Maria Luisa Busi, il 22 maggio, rassegna le proprie dimissioni dalla conduzione telegiornale.[39] Contro la reintegrazione di Tiziana Ferrario, decisa dal tribunale del lavoro, Minzolini ha annunciato ricorso, definendo la sentenza come “frutto di un intreccio perverso fra politica, magistratura e baronati tv”[40]

Il 29 giugno 2010 il TG1 ha minimizzato la notizia della riduzione di pena in secondo grado di Marcello Dell’Utri da 9 a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, senza pronunciare la parola “condanna”. Inoltre, secondo L’Espresso, nel servizio si dava risalto alla riduzione della pena e alla sconfitta delle richiesta dell’accusa.[41]

  • Richiamo del presidente RAI sui limiti del servizio pubblico

L’ 8 settembre 2010 il presidente della Rai Paolo Garimberti scrive al direttore generale Mauro Masi chiedendo un intervento diretto e immediato in seguito all’editoriale del direttore Minzolini della sera precedente a sostegno di elezioni anticipate. Secondo Garimberti, “sono stati espressi giudizi inopportuni in quanto invasivi delle competenze e responsabilità di soggetti politici e istituzionali” e “ci sono dei limiti che soprattutto l’informazione del servizio pubblico non può valicare. Ieri purtroppo sono stati valicati“.[42][43].

Il 1 ottobre 2010, il TG1 tace la notizia della battuta offensiva e blasfema di Silvio Berlusconi, e il giorno successivo minimizza le critiche dell’Osservatore Romano[44][45].

  • Servizio sulle contestazioni degli studenti al ddl Gelmini

Il 25 novembre 2010 il TG1 manda in onda un servizio dedicato alle contestazioni studentesche svoltesi in varie città d’Italia contro la riforma Gelmini. Nel servizio vengono inserite immagini relative agli scontri tra forze dell’ordine e manifestanti aquilani avvenuti invece mesi prima.[46] Il giorno seguente il TG1 si scusa dell’accaduto, invocando un “errore tecnico”[47].

  • Slittamento TG1 per seguire in diretta la conferenza di fine anno di Berlusconi

Nel 2010 la conferenza stampa di fine anno del presidente del consiglio Berlusconi viene ripresa integralmente facendo slittare il Tg1 delle 13,30. In altre occasioni si era comunque sempre interrotta la diretta della conferenza per dare spazio al telegiornale [48]

  • Rubrica Media su “faziosità e cantonate dei colleghi”

In risposta alle varie critiche, Minzolini ha annunciato l’avvio, da metà gennaio 2011, di una rubrica intitolata Media che “monitorerà cantonate e faziosità dei colleghi”. La mossa è stata denunciata come una “clava mediatica” da parte dell’associazione di telespettatori cattolici Aiart.[40]

LETTERA A MARIO MONTI, LAUREATO IN ECONOMIA, EX PRESINDENTE DELLA BOCCONI:LEI INVITA I CITTADINI ITALIANI A COMPERARE BOT E CCT?

fonte:

http://ilfattoquotidiano.it/2011/12/22/manovra-giorno-della-fiducia-idv-monti-senato-dopo-della-camera/179342/

 

12,37 – Monti: “Sacrifici pesanti, ma senza manovra sarebbe peggio”
I sacrifici richiesti sono “pesanti”, ma meno di quelli che ci si troverebbe ad affrontare senza questa manovra, che è di “estrema urgenza”. Lo afferma il presidente del consiglio Mario Monti, nel suo intervento al Senato per la fiducia alla manovra. Monti ha esortato gli italiani ad “avere fiducia” e a sottoscrivere Bot e Bpt, perché “siamo ancora in un contesto di criticita”. E aggiunge: ”E’ stato fatto tutto il necessario. Sicuramente è stato fatto tutto quanto era possibile in due settimane”. Con la manovra, afferma Monti, è stato “eliminato un elemento di vulnerabilità nostra e nell’area euro”.

Deve  aver s tudiato  parecchio  per  arrivare  a  invitare  gli  italiani  a  comperare BOt e  cct.Certe  volte mi  viene da  dire,  ma  a  cosa  servono  tutte  queste  universita’, le  scuole, libri, se  poi  lei  ex presidente della  piu’ importante  universita’ italiana fa  queste affermazioni.

M a le  sue  parole  sono  smentite  dai  fatti.Voi politici non  avete  mai  comperato  u n BOt  o  un CCT perche’ s apete  la fine  che  faranno,e  non  ne  comperete  mai uno, mi dispiace  non avere  mezzi se no sarebbe  interessante andare  a  controllare  quanti  politici  posseggono   BOTs o  CCt:ma s arebbe  uno  spreco  di  energie, perche’ la  risposta  sarebbe  molto  semplice.Cioè zero.Perche’  nemmeno  voi  avete  fiducia  in  quello  che  fate  voi, chissa’ perche’  dovremmo  averne  noi in  voi…purtroppo le  sue  sono  solo  belle  parole.Siete  solo  falsi  come  Giuda .Comperateli  voi  politici i  BOT, andate  nei  paradisi fiscali dove  siete  di  casa,  portate  in  italia  tutto il grano  rubato,  comperate  tutti  i BOt e  cct,e  in  un secondo  il debito  pubblico è  risanato, e poi si  apre  una  nuova stagione..e  vediamo  cosa  succede…

A sentire  le  sue  parole  mi viene in  mente il  vecchio proverbio:”sono  tutti froci  con il  culo  degli  altri”

Lezioni Ecuadoriane: se il debito è illegittimo non si paga

Come accaduto in Islanda, anche in Ecuador il popolo, guidato dal presidente Rafael Correa, si è rifiutato di pagare il debito. Una commissione appositamente istituita l’ha dichiarato illegittimo in quanto si trattava di un prestito che faceva gli interessi esclusivi di banche e multinazionali e non del paese che avrebbe dovuto aiutare. Un’altra lezione di cui tenere conto.

 

 

di Andrea Degl’Innocenti – 2 Dicembre 2011

Ecuador
In Ecuador, come in Islanda, ci si è rifiutati di pagare un debito contratto in maniera ingiusta

Parliamo di vulcani. E di eruzioni. Tempo fa, in Islanda, l’impronunciabile vulcano Eyjafjallajökull sbuffava nubi di ceneri bianche mandando in tilt i collegamenti aerei di mezzo mondo; allo stesso tempo il popolo islandese decideva di sollevarsi contro i poteri forti della finanza globale. Nell’altro emisfero, in Ecuador, da qualche anno si è risvegliato il potente Tungurahua – appena più facile da pronunciare, ma neanche poi tanto – proprio nel periodo in cui il presidente Rafael Correa dichiarava il debito estero che gravava sulle spalle dei suoi cittadini “illegittimo ed illegale”.

In una sinergia quasi sovrannaturale, sembra che la natura e gli esseri umani si destino all’unisono, in varie parti del mondo, in un moto di ribellione verso i propri oppressori. Che a ben vedere, per l’una e per gli altri, sono i medesimi. Quell’elite finanziaria che controlla l’economia globale, possiede corporazioni e multinazionali, controlla le banche e gestisce i mercati, è responsabile da un lato dei maggiori crimini ambientali: emissioni nocive, fallimento dei vertici internazionali sul clima, deforestazione, disastri petrolieri; dall’altro della schiavitù dei popoli, oppressi da debiti immensi, privati dei propri diritti e della sovranità nazionale.

Dunque è curioso vederli sbottare all’unisono, quasi che vulcani ed esseri umani siano due diversi strumenti nelle mani di un unico potente flusso vitale. Ma accantoniamo la retorica e andiamo a vedere cosa è successo. Dell’Islanda, e di come il popolo si sia ribellato ai poteri forti internazionali e abbia dato vita ad un percorso di democrazia partecipata, vi abbiamo già parlato tempo addietro. Occupiamoci dell’Ecuador.

Qui è accaduto che il paese si ritrovava schiacciato, da una trentina d’anni circa, da un debito pubblico enorme. Nel 1983, infatti, lo Stato si era fatto carico, di fronte ai creditori, del debito estero contratto da privati, per un totale di 1371 milioni di dollari, ai tempi una cifra notevole. Talmente notevole che nei successivi sei anni il paese non fu in grado di pagarla. Invece essa crebbe fino a raggiungere la soglia di 7 miliardi.

Ora, i creditori erano principalmente istituti di credito statunitensi; nel contratto stipulato con il governo dell’Ecuador esisteva una clausola che prevedeva che dopo sei anni il debito cadesse in prescrizione. Ma il 9 dicembre 1988, a New York, in un atto unilaterale, venne abolita la prescrizione della totalità del debito. In pratica, gli Stati Uniti decisero che, a dispetto di ogni accordo preso in precedenza e senza consultare l’altra parte, l’Ecuador avrebbe pagato ugualmente tutto il debito, che intanto continuava a crescere. Nessun membro del congresso ecuadoregno si oppose alla risoluzione, che gli organismi statali nascosero persino alla popolazione.

Poco tempo dopo, sempre dagli Stati Uniti arrivò la seguente proposta: che il debito estero fosse scambiato con l’acquisto dei cosiddetti Buoni Brady. Nicholas Brady era ai tempi, siamo nel 1992, Segretario del Tesoro americano, e stava attuando il Piano Brady, che interveniva sul debito di molti paesi latinoamericani ristrutturandolo attraverso la vendita di nuovi bond e obbligazioni. Molti paesi accettarono l’offerta, che consisteva di fatto nel pagare il proprio debito contraendone un altro, sul quale sarebbero maturati nuovi interessi. Anche l’Ecuador accettò.

Le condizioni imposte da questo nuovo debito furono decisamente pesanti. Fra il 1992 ed il 1993 molte delle compagnie statali venero privatizzate. In particolar modo si stabilì che sarebbero state le risorse di metano e di petrolio a dover garantire il debito.

Alejandro Olmos Gaona, storico ed investigatore ecuadoregno, ha dichiarato di aver personalmente trovato sia nel ministero dell’economia argentino che in quello ecuadoriano tre lettere: una da parte del Fondo Monetario Internazionale diretta alla comunità finanziaria, ovvero a tutte le banche; un’altra della Banca Mondiale; una terza della Banca Interamericana dello Sviluppo (BID). Cosa chiedevano? Di appoggiare il governo argentino di Carlos Menem, che si era impegnato a privatizzare il sistema pensionistico, a cambiare le leggi sul lavoro, a riformare lo stato e privatizzare tutte le imprese pubbliche, specialmente quelle riguardanti il petrolio.

Nell’accettare il Piano Brady, l’Ecuador si impegnava a rispettare una serie di clausole molto articolate e piuttosto confuse. Ve n’era una, ad esempio, che fissava i termini ed i tempi per i reclami. L’Ecuador avrebbe potuto reclamare qualsiasi tipo di controversia legata al contratto a partire dal 21° anno dopo la morte dell’ultimo membro della famiglia Kennedy. Una clausola che suonava come una vera e propria beffa, volta ad impedire qualsiasi tipo di reclamo futuro da parte del paese.

Passiamo al 2000. I buoni Brady vengono sostituiti con i buoni Global, che aggiungono alle vecchie condizioni nuove misure di austerità e privatizzazioni, sotto pressione di alcune banche. I nomi? JP Morgan, Citibank, Chase Manhattan Bank, Lloyds Bank, Loeb Roades, E.F. Hutton. Il contratto viene stipulato dallo studio legale Milbank.

Lo studio Milbank – il cui nome steso è Milbank, Tweed, Hadley & McLoy – ha fra i propri clienti, guarda caso, JP Morgan e Chase Manhattan Bank, e ha curato negli anni la maggior parte dei contratti sul debito stipulati dai paesi dell’America Latina. Ogni singolo contratto dell’Ecuador è uscito da quelle stanze. Fra i suoi avvocati più brillanti sono annoverati John McLoy, primo presidente della Banca Mondiale, William H. Webster, ex-direttore dell’Fbi e della Cia e giudice della corte dello Stato di New York.

I contratti venivano stipulati con gli avvocati dell’Ecuador negli Stati Uniti: Cleary, Gottlieb, Steen e Hamilton, uno studio fantoccio che si limitava a ratificare quanto già deciso senza mai sollevare contestazioni.

La situazione è proseguita, uguale, fino al 2008. Poi qualcosa è cambiato. L’Ecuador si trovava allora in una situazione particolarmente difficile, con un debito gonfiatosi fino a raggiungere gli 11 miliardi di dollari, decisamente troppo per un’economia relativamente povera. Il presidente socialista Rafael Correa, in carica dal Gennaio 2007, prese allora la grande decisione.

“L’Ecuador non pagherà il proprio debito estero, in quanto è stato contratto in maniera illegittima”, dichiarò davanti al mondo intero. Come poteva fare un’affermazione così forte? Perché nel frattempo egli aveva istituito una commissione d’inchiesta che srotolasse il bandolo della matassa del debito, che negli anni era andato crescendo e ingarbugliandosi sempre più. Dalla relazione di tale commissione sono emerse tutte le alterne vicende che hanno portato alla creazione e alla crescita del debito – le stesse di cui vi abbiamo parlato sopra. Ed una serie di dati interessanti.

È emerso, ad esempio, che oltre l’80% del debito è servito a re-finanziare il debito stesso, mentre solo il 20% è stato  destinato a progetti di sviluppo. Si è reso così lampante che il sistema dell’indebitamento è un modo per fare gli interessi di banche e multinazionali, non certo dei paesi che lo subiscono. La Commissione è quindi giunta alla conclusione che il debito estero dell’Ecuador è illegittimo e dunque non verrà pagato.

Da allora, potendo utilizzare le proprie risorse per la crescita sociale e non più per il pagamento del debito, l’Ecuador è andato incontro ad uno sviluppo senza precedenti; la popolazione sotto la soglia di povertà è diminuita di quasi il 15 per cento.

Nell’ottobre 2010 il presidente Correa è riuscito a scampare ad un colpo di stato militare grazie all’incredibile sostegno di cui gode da parte della popolazione. Da dentro l’ospedale in cui era stato rinchiuso dichiarava: “Il presidente sta governando la nazione da questo ospedale, da sequestrato. Da qui io esco o come presidente, o come cadavere, ma non mi farete perdere la mia dignità”.

Dall’Ecuador, come dall’Islanda, ci arriva un messaggio di speranza. Il ricatto del debito, utilizzato dai poteri forti della finanza globale per imporre misure drastiche e impopolari – depredare così intere nazioni – può essere interrotto. Dell’enorme debito che grava sul mondo intero, solo una piccolissima parte è in mano a piccoli risparmiatori, cittadine e cittadini. La stragrande maggioranza appartiene ad enormi gruppi finanziari privati, che lo usano per alimentare e gonfiare all’infinito questo meccanismo suicida. In Ecuador hanno deciso che a questo debito, ingiusto, è giusto ribellarsi.

SUI GIORNALI DI OGGI LA LEGA PROTESTAVA CHE L’AUMENTO DELLE TASSE DELLA MANOVRA è DA DRACULA:MA SE LORO HANNO CONTRIBUITO DA 20 ANNI

TREMONTI, MARONI E  COMPAGNIA BELLA DELLA LEGA:SONO20 ANNI CHE LI SENTIAMO PARLARE IN TV, DAL PULPITO DEL GOVERNO……..MA  QUELL0 CHE  HANNO  FATTO ULTIMAMENTE  è UNA  VIGLIACCATA, E  DELLE PEGGIORI,,,,DOPO 20 ANNI  CHE  HANNO  CONTRIBUITO  A AUMENTARE  LE  TASSE, ADESSO PROTESTANO CHE  AUMENTARE  LE TASSE è DA  DRACULA…..è VERAMENTE  UNO SCHIFO UNICO.PURTROPPO IL LORO OPERATO PORTERA’ VOTI ALLA  LEGA, SI SA ADESSO SONO RITORNATI QUELLI  DI UNA VOLTA:E LA  GENTE PURTROPPO LI VOTERA’.

PUO’ UNA PUTTANA CHE è STATA 20 ANNI SULLA  STRADA, MALATA, ANDARE  IN OSPEDALE E  RITORNARE  VERGINE CON UNA PICCOLA OPERAZIONE????MAGARI UN SIGNORE CHE LA TROVASSE  SULLA  STRADA POTREBBE  CASCARCI, MA  RIMANE  SEMPRE  UNA PUTTANA MALATA.E I NOSTRI POLITICI SONO MALATI:NON RUBANO NEMMENO PER  IL GUSTO DI RUBARE, O PERCHE’ NE HANNO  BISOGNO.LO FANNO   PERCHE’ RUBANO TUTTI SOLDI CHE PORTANO NEI PARADISI  FISCALI CHE NON  POTRANNO MAI ADOPERARE.,MENTRE L’ALTRO GIORNO UN PENSIONATO è STATO FERMATO PERCHE’ AVEVA RUBATO  3 BISTECCHE IN UN SUPERMERCATO,QUESTI CONTINUANO NELLA LORO OPERA INDISTURBATI.I NOSTRI POLITICI  CHE  DOVREBBERO OCCUPARSI AFFINCHE’ I NOSTRI PENSIONATI POSSANO AVERE UNA  BELLA VECCHIAIA, ANZI SONO PAGATI PER  FARE Q UELLO, RUBANO E NESSUNO GLI  DICE  NIENTE E LA POLIZIA SI OCCUPA DI UN PENSIONATO CHE RUBA 3 BISTECCHE??

Una volta sentivo jovanotti, ma da quando è andato a partecipare a Cuba alla festa della pace non l’ho piu’ potuto sentire

Anni fa  era un cantante di cui  comperavo tutti i cd, e le  sue canzoni mi  facevano compagnia nei viaggi in macchina.Poi un giorno questo  gran  comunicatore ha dovuto  andare ad  appoggiare  il regime  cubano per  dimostrare al mondo che in  fondo lui  , milionario, è un comunista, e da  allora  non l’ho piu’ potuto  sopportare.Doveva andare  a suonare  a  cuba “questo è l’ombelico del mondo”………Vai  a  fare  i tuoi concerti nel tuo  paese  e prima  di appoggiare  un regime  militare, vedi  di  capire cosa  stai  facendo.E  visto che  non sai cosa  capita in  italia,  non  interessarti di cose  che  non  capisci:magari la sua coscienza  sara’ a posto perche’ non sono  suoi dipendenti le persone  che lavorano a  montare  il  palco, ma  una persona  responsabile  deve interessarsi  anche  delle  cose  che  succedono  vicino a lui.Ebbene  va  a  finire  che  la storia che il ragazzo  guadagnava  solo  5  euro all’ora è  vera,  nonostante  la  smentita della  cooperativa…

Ma te  invece  jovanotti  sei  andato nella cuba  riservata  ai turisti, e  non ti hanno  fatto  vedere la  vera  cuba….lo sai  che un dottore  cubano  guadagna 25 dollari al mese  quando un litro di latte  costa  2,5 dollari, e  quindi a cuba  tutti  rubano per  poter  vivere…..e  le  donne  si prostituiscono per  poter  mangiare…ah gia’ con l’avvento del  nostro  gran  pontefice in cuba  la  prostituzione è stata  vietata, solo che  non  vi  hanno detto  che quando un turista  va  a  cuba  e conosce una  donna  cubana va dalla  polizia, dice  che  si fidanza  per  tre  mesi con la  ragazza, paga 800  dollari e  cosi’ è  a posto…in pratica la prostituzione, invece  di  essere  vietata , è stata statalizzata…..e io  quando  sento i nostri  vecchietti pensionati italiani che  vanno  a  cuba e  si  innamorano delle diciottenni, mi viene  da  dire, se  sapessero  cosa  succede veramente  a cuba, almeno potrebbero  andare  in thailandia dove  almeno le  ragazze  godono il  frutto  del loro lavoro….

Quindi  jovanotti, interessati  delle  cose  vicino a te, invece  di  andare   a  capire  cose  che  non puoi  capire.

3 ore di sciopero?ma dovevate fare sciopero a oltranza…..3 ore è una presa in giro, per me è una è pausa caffe’ un po’ piu’ lunga

Il sindacato ha proclamato 3  ore  di sciopero, durante  l’orario di lavoro(cosi’ la  gente  deve   andare  a lavorare, fermarsi 3  ore  senza  uscire  dal lavoro invece di  andarsene a  casa o  dove  vuole):con la  crisi  di produzione  che c’è in  giro è un  regalo  alle  imprese.Avrebbero dovuto fare sciopero a  oltranza, non  si puo’ permettere  a un governo  di  andare  avanti cosi’:fino a quando gli  italiani  si  stuferanno???La benzina  a 1.75 euro al  litro???(senza  contare  che le  compagnie  secondo  me  hanno  alzato  ben  piu’ di  10 centesimi al  litro  come  stabilito dal  governo, ma purtroppo  non  ho potuto documentare  il tutto)?????Un’altra riforma  delle  pensioni??e  fra  un mese  massimo  due  dovranno  fare un’altra  manovra  finanziaria(e  minimo  saranno  altri  10 centesimi al  litro  sulla  benzina,quest a volta  controllero’ bene i  prezzi,  tanto  non hanno idee e  i soldi li prendono sempre   sulla benzina  perche’ devono  fare  cassa  subito )????ma  fino a quando voi  italiani  non vi stuferete  di questi  pagliacci  che  vi prendono solo in giro????

Tanto  fateci  caso  tutti i sindacalisti dopo aver  preso  in giro i lavoratori per  anni, d’accordo con le imprese, vengono premiati con  una  poltrona  al  parlamento, come è accaduto con  Bertinotti  e  altri…vedrete  che  fra  qualche anno  la  Camusso siedera’ al Parlamento.

Comunque sembra che  sia arrivato quel  momento:oggi ho visto  i sondaggi,  e  tutti  i partiti  stanno  perdendo, sembra  che  gli italiani  lo  capiscano  che  non si puo’ votare  questi  politici  da  strapazzo( che  poi  chiamarli  politici è un paradosso:sono imprenditori, cantanti,  comici,che  non sanno  niente  di  economia o politica,  e  quindi è  giusto cosi’ , se  votate  degli  incapaci, poi  è  logico  che  le  cose  vanno  male).

E intanto  i  nostri politici  non  si  sono  toccati neanche  di un  centesimo il  loro stipendio

NAPOLITANO E MARIO MONTI SI SONO VERGOGNATI DI FARSI VEDERE ALLA SCALA E SONO ENTRATI DA UNA PORTA SECONDARIA!!!!!!

è UNA tradizione di dicembre,come  il natale  e il capodanno,ebbene  tutti  gli anni quando c’è la prima della  scala,ci  sono proteste ,contestazioni e roba simile…..poteva  quest’anno infrangere  la  regola’??no di sicuro…..e  quei volponi di Napolitano e il neo ministro Monti  dovevano  andare  allla Scala, ma sono  entrati  nascondendosi….voi  penserete  che lo hanno  fatto  per  evitare  le contestazioni????no. lo hanno fatto perche’  si vergognano, perche’ sanno  cosa  stanno  facendo….vergognatevi….