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NOEMI A VOTARE CON LA SCORTA:MA SIAMO PAZZI?

 E al seggio scoppia la bagarre

Per il suo esordio da elettrice la 18enne di Portici si è presentata con occhiali scuri, capelli sciolti e abito nero, è stata scortata dal padre fino alle urne e dalla municipale fuori dal seggio.

E al seggio scoppia la bagarre

Per il suo esordio da elettrice la 18enne di Portici si è presentata con occhiali scuri, capelli sciolti e abito nero, è stata scortata dal padre fino alle urne e dalla municipale fuori dal seggio.

Noemi Letizia vota, accompagnata dal padre e dalla madre e al seggio, a Portici (Napoli) scoppia una polemica sulle procedure adottate. Noemi è la ragazza al centro del caso scoppiato per l’amicizia con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, dopo che il premier aveva partecipato alla sua festa di 18 anni, lo scorso aprile.

La giovane doveva votare alla sezione 62 del quarto Circolo didattico di Portici, da ieri assediato dalla stampa. Quando è arrivata le porte sono state chiuse, per il tempo del voto, e si sono registrati momenti di tensione, con forti proteste dei giornalisti, anche a causa della decisione di accogliere la richiesta della giovane di farsi accompagnare fino all’urna dal padre, Benedetto Letizia, estraneo al seggio perchè iscritto in altra sezione.

Noemi Letizia per il suo esordio da elettrice si è presentata con occhiali scuri, capelli sciolti, abito nero elegante ed alla fine, scortata da alcuni agenti della polizia municipale, è andata via su una Mercedes, senza dire una parola. “Vergogna, scortate un cittadino!”, ha gridato un gruppo di persone che si trovavano all’esterno del seggio di Portici.

IL VERGOGNOSO MONOLOGO DI BERLUSCONI A PORTA A PORTA

IL VERGOGNOSO MONOLOGO DI SILVIO BERLUSCONI A PORTA A PORTA

Ieri 3 giugno a porta a porta si è svolto quello che dovrebbe essere stato un confronto politico

tra il presidente del consiglio Berlusconi e l’ opposizione. Ebbene tutto si è risolto in un

monologo vergognoso senza che nessuno si opponesse  alle sue stronzate.

Alla timida domanda inerente all’ impego improprio degli aerei di stato fa seguito una una risposta

vergognosa “quando si viaggia in aereo uno in più o in meno è la stessa cosa.”Ma il costo delle assicurazioni?

Il servizio di sicurezza ? E tutto il resto ? Ci siamo signori anche se non ancora dichiarata la dittatura è già arrivata fra noi.Berlusconi sta già agendo come un dittatore vero e proprio.Si è aperta un’ inchiesta su di lui sull’ impiego improprio degli aerei di stato che naturalmente grazie al nodo Alfano verrà  archiviata,senza aver luogo a procedere.Stesso caso avvenuto nel 2007 per Mastella e Rutelli sempre achiviato il tutto.Per cui i nostri ministri potranno andare dove e quando vorranno con gli aerei che paghiamo noi a farsi le proprie gite private a nostre spese.Altra legge a doc su misura per lui e chiaramente di stampo dittatoriale.Infatti la legge vigente all’ epoca del governo prodi che prevedeva il reato di peculato per l’uso improprio di aerei di stato è stata modificata il 25 luglio 2008 a suo favore per cui adesso il nostro premier può scorrazzare con le sue veline amici e portaborse vari dappertutto dove e come gli pare senza che nessuno possa intervenire per bloccare questo abuso di potere.Dovete sapere che il numero dei voli nei primi quattro mesi del 2009 rispetto al 2008 è passato da 150 ore mensili a 400.Questa è un’ulteriore prova di forza impostaci dal nostro Premier.

Io non sono abituato ad offendere le persone,ma questa volta mi devo rivolgere agli elettori di Berlusconi e lo devo proprio dire

” O SIETE SUOI COMPLICI CORROTTI COME LUI O SIETE VERAMENTE DEGLI IMBECILLI.”

Gianni Iviglia